sabato 10 maggio 2014

Chiara Priorini parla dell'euro




Chiara Priorini parla di euro

L’introduzione dell’euro nel 1999 è stata uno dei più importanti passi avanti verso l’integrazione europea, oltre ad essere uno dei principali successi dell’UE. Oggi milioni di cittadini europei lo usano quale moneta e ne godono i benefici….ma quali sono questi benefici? E soprattutto ci sono davvero dei benefici?

Quando è stato varato, il 1° gennaio 1999, l’euro è diventato la nuova moneta ufficiale di undici Stati membri, in sostituzione delle vecchie divise nazionali, come il marco tedesco o il franco francese e la lira italiana. La transizione è avvenuta in due fasi. Inizialmente l’euro è stato introdotto come moneta virtuale per i pagamenti non in contanti e a fini contabili, mentre le vecchie divise continuavano ad essere utilizzate per i pagamenti in contanti e considerate come “sotto-unità” dell’euro; successivamente, il 1° gennaio 2002, l’euro ha cominciato a circolare fisicamente, sotto forma di banconote e monete metalliche. «Chi ritiene che uscire dall’euro getterebbe l’Italia nel baratro non tiene conto delle reali condizioni in cui avvenne l’ingresso del nostro Paese nella moneta unica. Nei dodici anni successivi il rapportodebito/Pil è aumentato proprio perché la Banca d’Italia non aveva più la capacità diintervenire sul mercato primario». Sono le parole di Antonio Maria Rinaldi, professore di Economia internazionale all’Università di Chieti-Pescara.

Già nel lontano 1999, Paul Krugman, economista di stampo keynesiano e premio Nobel per l’Economia nel 2008 dichiarava: “Adottando l’Euro, l’Italia si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera, con tutti i danni che ciò implica”.

Altro pensiero esplicito di un premio Nobel per l’Economia nel 2001 è quello di Joseph Stiglitz che dichiara: “Questa crisi, questo disastro è artificiale e in sostanza questo disastro artificiale ha quattro lettere: Euro” .

Come non citare Friedman fondatore della Scuola di Chicago negli anni ’50: ” La spinta per l’Euro è stata motivata dalla politica, non dall’economia. Lo scopo è stato quello di unire la Germania e la Francia così strettamente da rendere una possibile guerra europea impossibile e di allestire il palco per i federali Stati Uniti d’Europa. Io credo che l’adozione dell’Euro avrà l’effetto opposto. Esacerberà le tensioni politiche convertendo shock divergenti che si sarebbero potuti prontamente contenere con aggiustamenti del tasso di cambio in problemi politici di divisioni. Un’unità politica può aprire la strada per un unità monetaria. Un’unità monetaria imposto sotto condizioni sfavorevoli si dimostrerà una barriera per il raggiungimento dell’unità politica”.

Ma nel quotidiano….nella vita quotidiana di milioni di persone che cosa ha veramente comportato? In che modo sono cambiate le vite delle persone, delle famiglie economicamente parlando? In meglio?!

di Chiara Priorini

” Come è cambiata la tua vita da prima a dopo l’euro? ..Prova a raccontarlo…”
A seguire alcune testimonianze. Si ringrazia quanti hanno fornito la loro risposta. Buona lettura.

 Elena Venditti
Lo stile di vita dopo l’entrata dell’euro si è trasformato in un incubo giornaliero. Sono una donna di 45 anni; mi occupo di antiquariato. L’entrata dell’euro ha segnato un punto di non ritorno. Ancora oggi si crede che tornando alla lira tutto si aggiusterà e tutto sarà come prima. Purtroppo non sarà mai più possibile. Perché nel corso di questi anni il Bel Paese è andato nel frattempo in agonia. Siamo rimasti incastrati tra una serie di progetti studiati a tavolino a favore di chi, in quel momento storico, ha tanto voluto l’entrata dell’Euro. Senza assicurare un controllo, senza assicurare una giusta informazione, senza chiarire il perché di questa scelta. Il vero perché. Con la lira è terminata un’epoca storica. Con l’Euro ha avuto inizio un inferno quotidiano. E quando ce ne siamo accorti è stato troppo tardi.
Quando siamo entrati nell’Euro avevo 24 anni e il mio entusiasmo per la moneta unica e l’Europa unita era alle stelle. Facevo l’attore e campavo solo di arte. Era già un anno che vivevo con quella che sarebbe poi diventata mia moglie. Eravamo entrambi completamente indipendenti dalle proprie famiglie d’origine (intendo economicamente) già da 2-3 anni.


 Carlo Marchetti
Le cose andavano bene. Nonostante le infinite ingiustizie sociali che ci circondavano riuscivamo a vedere con ottimismo il nostro futuro. Ci mettevamo soldi da parte a garanzia della carenza nella tutela dei Diritti civili e sociali.
Oggi mia moglie si è licenziata prima che la multinazionale per cui lavorava la costringesse a cambiare città, a decurtarsi lo stipendio, a lavorare di più. Abbiamo preferito avere una mamma e una sposa dolce e squattrinata piuttosto che una manager isterica e assente.
Oggi non faccio più l’attore, ma l’operaio-impiegato-magazziniere per una piccola azienda.
Oggi l’angoscia ci tormenta ogni giorno e viviamo l’ingiustizia sociale direttamente, nell’assistenza sanitaria, nella scuola pubblica, nella tutela dell’ordine pubblico. Ci sembra di vivere nel Far West. Lo Stato sociale è scomparso, disarmato. Ci sentiamo come barche alla deriva, preda dei venti e delle maree casuali dei mercati internazionali di questo Capitalismo Assoluto.
Prima dell’Euro avevo voglia di emigrare per cultura, oggi per sopravvivere.
Prima dell’Euro la mia famiglia (d’origine) è riuscita a garantire a me e ai miei 4 fratelli un istruzione e 2 case con un solo stipendio (da dipendente comunale!!!), oggi io e mia moglie a stento riusciamo a garantire 1 casa alla nostra unica figlia con due stipendi.
Certo che la colpa è dell’Euro, che per come è stato costruito impedisce allo Stato di essere Democratico e quindi di fare gli interessi dei cittadini, trasformandoli in nuovi servi della gleba.

 Jacopo Cioni 42 anni – Odontoiatra. Tralasciando il peggioramento sia lavorativo che di spesa quotidiana ciò che veramente ha determinato l’introduzione dell’euro è il mio risveglio; ho finalmente capito che i Cittadini sono, come in passato, non considerati e che ogni vittoria sociale è solo un modo di tenere ferme le masse. Lo stesso risultato oggi si ottiene con la mala-informazione. La stupidità della gente è la vera causa dell’affermazione di poteri forti che condizionano la vita della gente sottraendo loro sovranità, democrazia e quindi libertà. E’ evidente che solo a pochi l’introduzione dell’euro ha permesso di capire.

 Fabio Chiappini – 51 anni elettricista I primi due anni molto bene poi sempre a calare fino quasi a toccare terra. Non mi trovo più bene secondo me e’ stato sbagliato il cambio a 1927 lire, credo che se fosse stato 1 euro = 1000 lire come hanno fatto molti paesi europei sarebbe stato molto meglio.

 Gianluca Contaldo Ho una ditta edile da 8 anni! Pur essendo un bravo lavoratore,anno per anno è difficile stabilire la sopravvivenza delle nostre attività!Troppe tasse e spese di gestione assurde!!! Un operaio semplice mi costa tutto in regola 3600 euro al mese, costo troppo eccessivo per mantenere la competitività! Mentre in lire costava la metà!!! Si è praticamente abbassata la richiesta di lavoro, le spese sono aumentate e per poter prendere un lavoro bisogna lavorare sotto prezzo! Non c’è futuro economico così!!! Le banche non concedono i mutui!!! Stanno bloccando l’economia!!!

 Federico Oste Ho 43 anni e faccio il vivaista e penso che l’EURO è una truffa ha distrutto l’economia Italiana si salva solo chi esporta ma con fatica chi comanda non vuole cambiare perché rende bene a loro ma distrugge il tessuto economico e sociale il che per loro è sempre vantaggioso è un moneta truffa che però per esistere si basa su vari egoismi, egoismo nazionale egoismi di partito ed è in atto un accentramento di potere verso la UE e verso le banche, i politici sono collusi e i dipendenti dei banchieri sovra-nazionali e a basso livello anche locali vogliono una moneta che è espressione feudale perché vogliono recuperare il potere che hanno perso negli ultimi secoli sempre le solite famiglie feudali e nuove feudali o pretendenti tali ossia della finanza speculativa. per me è come la descrivo per la nazione cioè negli ultimi 12 anni SEMPRE PEGGIO!

 Simonetta Zamò 65 anni L’euro mi ha rovinata sono piena di debiti e non arrivo alla fine del mese! Anzi appena preso, fatti tutti i pagamenti, lo stipendio è finito, sono impiegata presso il Policlinico Umberto I° ora sto andando in pensione senza ancor sapere quanto percepirò di rateo mensile pensionistico! Prima dell’euro, sicuramente riuscivo a fare più cose ed anche a mettere qualcosina da parte! Ora sono candidata alla povertà o almeno così mi sento e temo. 
di Chiara Priorini