domenica 26 maggio 2013

UNA PROPOSTA SEMPLICE E RISOLUTIVA PER SALVARE IL PAESE SENZA FARSI DEL MALE
 Di Danilo Perolio diinabandhu, 14 marzo 2013

DOPO LA LETTURA
DELLA PRESENTE PROPOSTA
è caldamente consigliata
la visione di
questo video

* IL CORAGGIO DI VIVERE *



Fa bene al cuore
e alla speranza attiva








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AUDITE AUDITE, OH RUSTICI ... L'ANNUNZIO PE'L VOSTRO
''SOGNO O SON DESTO?''









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Italia 4 - Germania 3











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Italia 3 - Germania 1











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Italia 2 - Germania 0











"Dum ea Romani parant consultantque,
 iam Saguntum summa vi oppugnabatur".
"Mentre a Roma si discute, Sagunto cade".

LEGGI LA MIA PROPOSTA AL NUOVO GOVERNO
QUALUNQUE ESSO SIA PERCHE' NON C'E' PIU' TEMPO,
E AIUTAMI A RECAPITARLA IN QUALSIASI MODO SIA POSSIBILE:



A Roma ormai si discute da decenni, per miracolo Sagunto resiste ma è ormai allo stremo.

Non ci fosse stato il Movimento 5 Stelle, è mia convinzione che la disperazione dei più avrebbe preso il sopravvento e qualcosa di molto rovinoso avrebbe scosso il nostro, ormai misero, Paese..

Ora, però, una piccola luce ha iniziato a brillare, una tiepida speranza conforta i cuori di molte genti, una nuova coscienza serpeggia e si propaga … presto tracimerà qualunque argine, demolendo vecchie strutture arrugginite che contengono le menti.

Ecco dunque una missiva, forte e chiara, per la Roma oscura, quella dei potenti prepotenti, perché adesso c'è qualcuno pronto a recepirla e, anziché questionare, interverrà per evitare la caduta.

Chiedo soccorso a te, a voi, che comprendere saprai. Cerchiamo tutti quanti insieme di far giungere il messaggio a quelli che a Roma han coraggio, sono i nuovi cittadini che sono pronti a dimostrare con ardore tutto quanto il loro valore. Questa è una proposta, può sembrare molto ardita, a me pare assai concreta e pure potente. E' un inizio, una traccia, da praticare, coltivare e sviluppare.

Gruppo facebook di condivisione e discussione:Ipotesi di un comune cittadino: pago le tasse, sono degno di soluzioni vere.
http://www.facebook.com/groups/121740024527282/


* * * * * * * * * * * * *


* Premessa

Quello che serve adesso, immediatamente, per uscire dalla depressione e rilanciare l'economia sana, il lavoro (quello vero, sostenibile e dignitoso), la ricerca, l'innovazione, l'energia (ambientalmente sostenibile e rinnovabile), il welfare, la dignità e le relazioni sociali, e per ricostruire un Paese devastato da decenni di corruzione, clientelismi, ingiustizie, degrado progressivo. Quello che occorre per risanare, ricostruire, diminuire fino ad azzerare l'insano debito pubblico, è disporre di liquidità monetaria a costo zero. Questo sembra impossibile, perché ormai siamo in molti ad aver capito che è principalmente l'emissione monetaria in sé a originare il debito. Questo per colpa dei vari "trattati capestro" (Maastricht e seguenti), firmati dai nostri politici asserviti ai vari gruppi di potere sovranazionali (Bilderberg, Trilaterale, Aspen Institute, Goldman Sachs, ecc. ecc.) all'insaputa dello sprovveduto popolo italiano, con la complicità dei sindacati e degli organi "ufficiali" e "accreditati" dell'informazione. I coltivatori dei vari orticelli degli interessi privati delle categorie hanno fatto il resto, mantenendo la popolazione nell'ignoranza e facendole credere che i sacrifici, le tasse, le umiliazioni, i patimenti, le sofferenze, fossero necessari, indispensabili per il bene del Paese. Una menzogna clamorosa, vergognosa, che qualcuno definisce pure criminale.

In una situazione d'emergenza di questa portata, cosa c'è di impossibile?
Nulla è impossibile di fronte alla tetra prospettiva del nostro destino a brevissimo termine!
Grecia docet! (nel male).Italia docet, si spera (nel bene).


* La mia idea/proposta in pillole
   Dare gambe possenti, veloci, agili, all'economia del Paese

Come molti ormai sanno, i trattati europei vietano agli Stati membri di stampare la moneta, anche in euro. Tale prerogativa è delle banche centrali le quali sono private (per esempio Banca d'Italia è una SpA, e adesso si chiama Bankitalia SpA), le quali lucrano con il signoraggio e indebitano gli Stati membri proprio con l'emissione degli euro.

Ecco quella che ritengo essere una via percorribile senza violare i trattati, perché non si tratta dell'emissione di una moneta, ma del concorso dello Stato al sostegno del welfare del Paese utilizzando il proprio patrimonio a garanzia dell'operazione.

- Lo Stato stampa ed emette in Sovrana Autonomia i BuWel, Buoni Statali di Sostegno al Welfare (o come si preferisca chiamarli).
- I Buwel sono emessi in tagli diversi a puro costo tipografico, e non generano debito alcuno.
- I BuWel sono garantiti dal Patrimonio dello Stato.
- I BuWel hanno valore equivalente all'euro (1 buono = 1 euro)
- I BuWel non sono convertibili in euro o in altra valuta.
- I BuWel sono spendibili esclusivamente sul territorio nazionale, per la fruizione di servizi, acquisto di beni e prodotti esclusivamente italiani (made in Italy, NO GRANDE DISTRIBUZIONE ORGANIZZATA E FINANZIARIZZATA).
- I BuWel sono distribuiti dallo Stato per sostenere il Welfare del Paese a costo zero, per risanare il Paese e liberarlo dalla schiavitù del debito.
- Possibile equivalenza territoriale.
  * A tale scopo è prevista la possibilità di emettere dei buoni equivalenti da parte delle Regioni, a valere sul patrimonio regionale, o dei Comuni a valere sul patrimonio comunale.
  * A tale scopo lo Stato, le Regioni, i Comuni, accetteranno i BuWel - o gli analoghi buoni regionali e comunali- in pagamento di alcune tasse e imposte.


Alcuni esempi della possibile distribuzione dei BuWel

1. Reddito di cittadinanza
2. Integrazione delle pensioni (in BuWel fino alla concorrenza di 1000 o 1200 euro)
3. Liberare posti di lavoro per i giovani, offrendo il pensionamento dai 57 anni in poi (il pagamento di queste nuove pensioni avverrà in forma mista Euro/BuWel, in percentuali variabili con l'avvicinarsi al 70° anno d'età. Al 70° anno d'età il pagamento sarà esclusivamente in euro, o in valuta corrente in quel momento).
4. Pagamento dei ticket ospedalieri, farmaceutici, per le analisi mediche
5. Rette scolastiche, mense, famiglie in difficoltà
6. Misure immediate per il rilancio della piccola e media impresa, tra le quali acconti e/o saldo dei debiti dello Stato verso le imprese private
7. Pagamento piccole opere pubbliche territoriali, in misura percentuale (forza lavoro con imprese italiane che lavorano in totale sicurezza e nel rispetto delle regole e delle leggi, materiali italiani di qualità, rispetto ambiente e utilizzo energie pulite e rinnovabili).
8. Ricerca e realizzazione energie sostenibili, compatibili, rinnovabili.
9. Telefonia e Wi-Fi sul territorio nazionale, con servizi offerti da aziende con maggioranza degli investitori italiani all'interno del capitale dell'azienda.
10. Restituzione IMU prima casa 2012 in BuWel.
11 Contributo una tantum per il 2013 a tutte le famiglie bisognose sotto la soglia di povertà, comprese quelle extra comunitarie.
12. Fondi freschi a scuola pubblica, sanità pubblica, cultura pubblica, patrimonio culturale dello Stato, rilancio settore turistico (conseguente ripresa dell'attività turistica, che porterà nel Paese valuta grazie alla doverosa rivalutazione del nostro ineguagliabile patrimonio ambientale), ecc., ecc., ecc.

Lo Stato istituisce l'Istituto Statale per il Sostegno al Welfare, con una sede centrale e sedi periferiche ove necessario. Tra le varie funzioni, l' ISpeSaW provvederà alla stampa, alla custodia/deposito, alla distribuzione, alla negoziazione dei BuWel sotto il controllo dell'apposito Ministero.

E' previsto che ISpeSaW possa assorbire o controllare le banche private italiane che dovessero andare in default, garantendo così l'occupazione del settore e la tutela dei risparmiatori e degli investitori.

Gli investitori italiani hanno la possibilità di sostituire, a scadenza, i propri Titoli di Stato con BuWel, a un tasso decisamente più alto rispetto agli stessi titoli in scadenza, i cui interessi sono a costo zero per lo Stato perché i BuWel sono emessi in autonomia dallo Stato stesso, senza generare alcun debito (riduzione drastica del debito pubblico in tempi brevi).


Molto altro si può ipotizzare e teorizzare, di certo con questo meccanismo ben presto saremo fuori dalla recessione e torneremo a "stare bene tutti", molto più di quanto sia mai accaduto nella storia della nostra Repubblica.


* Alcune prospettive possibili

A "casa nostra" (Italia) da ora in poi comandiamo noi! Per ciò, ci organizziamo come meglio ci piace. Se, per il momento, i trattati ci impongono determinati parametri, nessuno può imporci il modo per realizzare i risultati imposti dall'Unione Europea e dalla BCE. Grazie alla realizzazione, passo passo, e al progressivo sviluppo di questo progetto, ben presto saremo più forti e più sani, e potremo pretendere e affrontare con forza, vigore e serenità la revisione dei trattati europei.

- Referendum sulla permanenza nell'euro. Lo faremo disponendo dell'esperienza pratica di cosa significa poter utilizzare una simil/moneta di proprietà invece che a debito, si chiami essa euro, lira, o in qualsiasi altro modo.

- Gli altri Paesi europei ci copieranno, come potrebbero non farlo?

Questo fatto sarebbe propedeutico alla nascita di una vera Confederazione di Stati Europei, gli Stati Uniti d'Europa fondati su valori ben diversi da quelli imposti dai padroni del debito e predatori delle Sovranità Nazionali dei singoli Stati.

Non mi spingo oltre e ritorno allo scenario nazionale.

- Di fronte a una proposta di questo genere, nel contesto di un'Italia arrabbiata, affamata, confusa, pronta a esplodere, come si comporteranno i dinosauri della politica, e combriccole varie?
Come potranno scantonare e rifiutare questo progetto?

Chi non volesse prendere in considerazione quest'ancora di possibile salvezza, è pronto a correre il rischio di essere consegnato ai libri di storia con un marchio indelebile di grande ignominia?

Grazie per l'attenzione,
Danilo Perolio diinabandhu
www.liberamenteservo.it
14 marzo 2013