mercoledì 1 agosto 2012

Viterbo, moglie e figlie in schiavitù: sevizie da film horror

“Sarebbe meglio morire che continuare a vivere in questa situazione” a parlare è una una ragazzina di appena tredici anni che, insieme alla sorella di quattordici anni ed alla mamma, ha subito per anni delle vere e proprie sevizie dal “padre padrone”. Chiavi inglesi, ganci di ferro ed il cric del trattore oltre a svariati calci, pugni e morsi, queste le "armi" usate dal padre per ottenere sottomissione ed obbedienza. 




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