giovedì 19 luglio 2012

Guerra 2012: attacco al Mediterraneo ( film di fantascienza )


"Sì, è un film di fantascienza.
Antefatto: comincia tutto nei primi anni '90, con la destabilizzazione dei Balcani e la guerra seguente, la prima guerra europea dal 1945. Affaccio: mar Mediterraneo.
La storia prosegue poi ai giorni nostri. Guerre in Libano. Rivolte e cambio di regime in Tunisiaed Egitto. Guerra sanguinosa e distruzione della Libia. Preparazione della guerra in Siria.
Distruzione economica della Grecia e riduzione della popolazione alla miseria.
Attacco all'economia ed impoverimento della Spagna.
Attacco all'economia ed impoverimento dell'Italia.
Fine primo tempo.
Durante l'intervallo, possiamo fermarci a guardare la cartina del Mediterraneo. La parte sud, e la parte nord. Un pensiero sovviene improvviso: che forse si tratti di una comunità unica, una comunità storicamente più intrecciata di quanto non sia l'artificiale "Unione Europea". Una comunità potenzialmente perfino più potente:  sulle coste nord le industrie, le infrastrutture e la creatività, sulle coste sud le risorse, il petrolio, il sole e le braccia vogliose di riscatto economico e sociale.
Se per un attimo proviamo a sentirci come un piccolo granello nell'immenso flusso della Storia, anziché preda delle nostre presunzioni di superiorità con i fittizi miti dell'"Occidente", ci appare lampante come noi, i greci e gli spagnoli siamo molto più fratelli a un libanese, a un siriano, a un libico che parenti di un finlandese o un olandese. Cosa diamine ci facciamo, in realtà, con questa gente? Chi ci ha ficcato in testa che quei barbari con le corna siano superiori ad un raffinato fenicio, e che dobbiamo sottoporci a qualsiasi sacrificio pur di restare a tutti i costi nella loro deleteria compagnia?
Comincia il secondo tempo. E nel secondo tempo, c'è qualcuno che come noi sta guardando la medesima cartina. Non vede un mare, vede un lago: il lago Mediterraneo, e tanti Paesi ricchi di tutto che vi si affacciano. Tanti Paesi che, se per ipotesi si unissero e facessero fronte comune, sarebbero un osso durissimo da sgranocchiare persino per dei barbari. Tutto ciò non deve accadere, e per questo vengono sistematicamente destabilizzati e distrutti uno alla volta. Il lago diventerà una fetente pozzanghera, in cui imperversare, saccheggiare, depredare e massacrare alla maniera barbara. Il terzo tempo si preannuncia interessante.
Ma naturalmente, per fortuna è solo un film di fantascienza, un'invenzione. Quando usciremo dal cinema, ci troveremo senza stipendio, senza pensione, senza lavoro, senza casa. Senza più il Mare Nostrum, l'unica via d'uscita da questo disastro economico. Ma ancora stabilmente dalla parte della "gente civile occidentale": vuoi mettere la soddisfazione."
Chi ha scritto questo testo è un genio. Ed io sto guardando il medesimo film e la stessa cartina. (ndr)