martedì 5 giugno 2012

la scienza marcia e la menzogna globale: Il sistema mobilita la stampa nazionale per negare...

Di recente sono comparsi sia sull'edizione cartaceo che sul sito dei quotidiani italiani La Stampe e Corriere del Sera, articoli tesi a dimostrare che i terremoti artificiali non esistono e che in ogni caso il recente sisma in Emilia sia stato naturale.
Chiedetevi: come mai costoro spendono tante parole, articoli interi, per convincere la gente che i terremoti artificiali non esistono? I latini dicevano "excusatio non petita, accusatio manifesta": dal momento che nessuno (nella pubblica opinione) aveva chiesto che venissero scagionate le istituzioni come mai questa verbosa arringa difensiva?
E come mai tali articoli nel tentativo di irridere alle ipotesi cosiddette "complottiste" sfoderano tutta una serie di mistificazioni?
Prendiamo ad esempio in considerazione la parte finale dell'articolo del Corriere ove si mette in dubbio (udite udite!) l'esistenza di HAARP!
E così c'è chi attribuisce il sisma ad Haarp l'impianto segretissimo (ma se è così segreto perché tutti lo conoscono?) che gli Stati Uniti avrebbero in Alaska e che sarebbe in grado di influenzare la Terra attraverso onde elettromagnetiche, scatenando terremoti a comando.
Avrebbero? Sissignore ha scritto avrebbero, come se l'esistenza di tale struttura fosse ipotetica! Farsi un giretto presso il sito ufficiale di HAARP permette rapidamente di mettere da parte il condizionale: http://www.haarp.alaska.edu/
Se per negare l'ipotesi del terremoto artificiale viene sguinzagliata l'artiglieria pesante (articoli sui maggiori quotidiani nazionali) e se in questi articoli si scrivono certe assurdità, non sarà per caso che noi avevamo ragione a sospettare di un sisma artificiale?
Ma prima di questa perla nell'articolo si trova scritto anche: le tesi di Giampaolo Giuliani sulla possibile prevedibilità dei terremoti. Tesi che finora non hanno avuto riscontro nella comunità scientifica.
Peccato per la giornalista che scrive queste parole che il sottoscritto si è laureato quasi 20 anni fa con una tesi sulla rilevazione del radon ambientale, e si era già documentato ai tempo  (consultando le massime pubblicazioni scientifiche internazionali) sulla validità di certi studi previsionali. Peccato che già 3 anni fa avevo pubblicato sul sito diverse conferme sulla validità delle previsioni dei terremoti tramite il conteggio della radioattività da radon nell'articolo terremoto in Abruzzo
Di tale articolo riporto solo alcuni stralci in appendice del presente post, di modo da confutare le parole scritte sul Corriere (c'è chi in rete si sbizzarrisce a prospettare scenari che di scientifico hanno proprio poco (...) Il più moderato, in questa caccia alla causa nascosta del sisma, per una volta è Beppe Grillo che sul suo blog rilancia le tesi di Giampaolo Giuliani sulla possibile prevedibilità dei terremoti.)
Sul sito del giornale La Stampa si arriva a citare questo blog per screditare le parole di Gianni Lannes. Lo pseudo ragionamento è: se scienzamarcia è in relazione con Lannes ecco da dove derivano le assurdità di Lannes. Molto illogico, però ringrazio ugualmente per la pubblicità indiretta. Un sospetto pero' mi prende, come mai solo il mio sito non è presente col link interattivo cliccabile? E come mai il nome del sito è errato (scienzamarcia.it invece che scienzamarcia.blogspot.it)? Forse sarebbe stato pericoloso rendere agevolmente raggiungibile un sito ove si possono leggere le prove raccolte dell'esistenza delle scie chimiche e dove si può leggere di un docente universitario di fisica che denuncia la possibilità di utilizzare HAARP per scatenare terremoti?
Errato anche il cognome di Gianni Lannes (scritto Lanes nell'articolo) definito "giornalista complottista"; dal momento che costui è stato oggetto di intimidazioni e minacce c'è visibilmente qualcuno che complotta contro di lui per coprire qualche faccenda poco pulita. Definire "complottista" un giornalista a cui viene corrisposto lo stipendio ma impedita la pubblicazione degli articoli è a mio dire mistificazione pura della realtà.
Ad ogni modo riporto il link di uno degli articoli tanto disprezzati dal quotidiano La Stampa:
 "Terremoti e trivellazioni: coincidenze o prove schiaccianti? 8 pozzi attivi da 9 anni nella zona epicentro"
Nell'articolo sul sito de La Stampa viene citata Debora Billi del blog petrolio la quale asserisce che il fracking in Italia non si pratica ancora, ma che le perforazioni e le estrazioni possono comuque essere tra le cause del sisma. Debora Billi viene presentata come "un'autorità nel campo complottista" affermazione incredibile se pensiamo che costei (pure se informata a dovere) tace sul fenomeno delle scie chimiche. In ogni caso in quell'articolo si legge che le trivellazioni possono avere contribuito all'innesco del terremoto.
Ma la realtà è che le prove dell'uso del fracking, una volta disponibili persino sul web, sono state oscurate.
Dall'articolo sul sisma emiliano pubblicato di recente su tanker enemy, e che consiglio di leggere integralmente, trascrivo quanto segue:
Video delle perforazioni con descrizione in italiano (dal minuto 3:40) (AleannaResouces)
Video delle perforazioni con descrizione in inglese (dal minuto 3:40). La versione in lingua originale cita testualmente il fracking come metodo di perforazione. Non a caso AleannaResouces ha disabilitato [1] l'accesso al contenuto, che però è visionabile da un nostro server. Infatti prevedevamo che il filmato sarebbe stato rimosso, in quanto prova regina dell'uso del fracking in Emilia.
Il filmato censurato da AleannaResources è disponibile sul nostro tanker-enemy.tv.
Aggiornamento: è appena stato pubblicato un articolo su estrazioni e terremoto in Emilia sul blog della professoressa Dorsogna: sebbene lei ammetta di non avere trovato prove dell'uso del fracking, il lungo articolo mostra che ci sono anche altre attività legate all'estrazione che possono avere influito sulla genesi del sisma:
Il nostro governo ha qualcosa da dire su questi siti di reiniezione, sulle pressioni che possono essere esercitate su eventuali faglie circostanti, specie visto che alcuni di questi siti sono vicini all'epicentro del terremoto e visto che negli USA almeno i siti di reiniezione ad alta pressione hanno "quasi sicuramente" scatenato i terrremoti come dice l'USGS?
L'articolo dell'aprile 2012 cui si riferisce la professoressa Dorsogna riporta la notizia che l'ente statale USGS (United State Geological Survey - ente di Sorveglianza Geologica degli Stati Uniti) afferma testualmente: l'USGS dice che il recente terremoto è stato quasi sicuramente causato dall'uomo, il rapporto punta l'indice sull'estrazione di petrolio e gas (lo studio originale si trova sul sito www2.seismosoc.org).
E queste parole pongono una pietra tombale sulle ridicole arranpicate sugli specchi dei giornalisti nostrani.
(interessante è anche il commento di Morena all'articolo della professoressa Dosogna, che testimonia come i cittadini e le istituzioni avevano provato ad opporsi alle trivellazioni ma ...)
Aggiornamento n. 2: leggo su youreporter che  nessuno parla dei danni subiti dal comune di Poggio Renatico  In quel paese (guarda caso?) c'è una base militare NATO utilizzata per la recente guerra contro la Libia, con un GRANDE BUNKER SOTTERRANEO A 3 LIVELLI  che ne pensate? Questo ovviamente prova tutto e niente ... ma forse qualche lettore ha informazioni al rigurdo da segnalarmi?
Appendice (uso del radon per la previsione dei terremoti):
Come scrive in questo suo interessante articolo Antonio Moretti, del Dipartimento di Scienze Ambientali dell'Università dell’Aquila
È proprio lo stadio di microfratturazione della roccia prima dell’evento che causa l’aumento dell’emissione dei gas ed il più rapido movimento dei fluidi verso la superficie, in genere sfruttando le discontinuità offerte dalle superfici di faglia. Tra i vari gas che possono risalire in maniera anomala prima del terremoto alcuni sono troppo abbondanti in superficie (la CO2 ed i vapore acqueo), altri difficili e costosi da misurare (l’elio), altri legati spesso a fenomeni superficiali (l’anidride solforosa od il metano); uno invece è particolarmente favorevole: il RADON. Si tratta infatti di un gas radioattivo (e quindi facilissimo da rilevare anche con strumenti del costo di poche centinaia di euro), a vita breve (il che ci assicura che il gas è giovane, e la risalita molto rapida), chimicamente inerte (non interagisce con le rocce), e direttamente correlabile con lo stato di sforzo/fatturazione della roccia che precede il terremoto. Proprio sulla misura del radon si basa il metodo “Aquilano DOC” di Giampaolo Giuliani.
Per altro nel suo ottimo articolo Moretti ricorda che anche il comportamento irrequieto degli animali poco prima dei terremoti è un segnale utile alla loro previsione, al di là delle spiegazioni che si danno a tale fenomeno (la capacità degli animali di percepire segnali fisici che noi non rileviamo, come sostiene Moretti, oppure l'esistenza di una sorta di telepatia animale come sostiene R Sheldrake nel suo libro La mente estesa): a partire dagli anni 70, le autorità cinesi hanno incoraggiato la gente a riportare comportamenti animali insoliti, e possono ora vantare dati impressionanti sulla previsione dei terremoti, in alcuni casi evacuando città ore prima che sismi devastanti le colpissero, salvando così decine di migliaia di vite (R. Sheldrake La mente estesa, Urra edizioni, Milano, 2006, pag. 252).

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