domenica 29 aprile 2012

I futuri possibili per i Rockefeller Foundation

I futuri possibili per i Rockefeller Foundation


Questa che sto per narrarvi è la storia di un rapportoreso noto nel lontano Maggio 2010, eppure pochi ne avranno sentito parlare. Il rapporto in questione si intitola "Scenari per il futuro della tecnologia e dello sviluppo internazionale" è stato pubblicato dalla Rockefeller Foundation e dalla Global Business Network, sostanzialmente descrive quattro possibili diversi scenari….IPOTETICI….ci tengono molto a sottolineare, e ci impiegano varie pagine per altro, quanto questi scenari siano frutto di dati incrociati, di ipotetiche visioni futuristiche, scaturite da diversi incontri chiamati "workshop esplorativi". Ogni scenario racconta una storia di come il mondo, e in particolare il mondo in via di sviluppo, potrebbe progredire nel corso dei prossimi 15 o 20 anni, ponendo l'accento sugli elementi riguardanti l'uso di diverse tecnologie e l'interazione di queste tecnologie con la vita di tutti. Ad accompagnare ogni scenario c'è una gamma di elementi che aspirano a illuminare ulteriormente la vita, la tecnologia, e la filantropia in quel mondo. Ilcomune denominatore è che  in tutti e quattro gli scenari, in un periodo che va dal 2008 al 2030, sono gli accordi della governance globale e la tecnologia a rappresentare l'unica soluzione ai problemi dell'umanità. Gli scenari proposti sono abbastanza plausibili, altamente probabili e potenzialmente imminenti, mi piacerebbe sapere, in che percentuale potrebbe verificarsi un attacco terroristico alle olimpiadi 2012?
Ho personalmente deciso di approfondire andando a vedere quali fossero questi "scenari ipotetici". Sono quattro possibili realtà, tralasciando l'aspetto tecnologico, e quello di "possibile vita quotidiana", vi riporto l'ambientazione ipotetica: il primo chiamato Lock Step propone una visione post pandemica. Nel 2012 una pandemia influenzale proveniente da oche selvatiche, estremamente virulenta e mortale ha invaso il mondo, creando effetti disastrosi sull'economie mondiali. La pandemia ricopre il pianeta creando numerosissime morti, molte o comunque la maggior parte in Africa, Sud-est asiatico ed in America centrale, ma anche gli altri paesi sviluppati e non, ne risentono un duro colpo. Ad altri va meglio come alla Cina grazie all'immediata quarantena ed alla chiusura delle frontiere. Durante tale flagello i leader nazionali di ogni paese impongono regole ferree e numerose restrizioni a cui tutti sono ben felici di sottostare in cambio di "salvezza/sicurezza" dal contagio. La ripresa post pandemica è lenta e la popolazione mondiale ne esce decimata. Si scende poi nei dettagli della possibile tecnologia e del possibile stile di vita. Il secondo scenario è chiamato Clever Together e parte dal presupposto che la recessione del 2008/10 ha dato vita a strategie altamente coordinate e di successo atte a superare le questioni urgenti di tutto il mondo, il tutto da vita ad una forte crescita globale, demograficamente ed economicamente. Qui si vede il sorgere di mega città altamente sviluppate sotto ogni punto di vista. Ma…c'è sempre un "ma" , in questo "ipotetico scenario" naturalmente non tutti hanno beneficiato di tale crescita, di tale boom economico globalizzato quindi c'è un fortissimo divario fra super ricchi e super poveri, non solo, ma il secondo incombente problema è dato al livello climatico. Questa espansione esponenziale tecnologica e demograficamente illimitata porta a conseguenze ambientali a dir poco catastrofiche, cito : "Nel 2014, il fiume Hudson straripato nella città di New York durante una tempesta, ha  trasformato il sito del World Trade Center in un profondo lago. Immagini di  imbarcazioni a motore che navigano attraverso Manhattan scuotono le nazioni più potenti del mondo, tutti si rendono conto che il cambiamento climatico non è solo un problema del mondo in via di sviluppo. Quello stesso anno, nuove misurazioni mostrano che i livelli atmosferici di biossido di carbonio stanno salendo precipitosamente creando una nuova urgenza per i governi (in realtà, per tutti) fare qualcosa di veloce."  Come per il precedente anche nella descrizione di questo "ipotetico scenario" segue un'accurata "ipotesi" delle nuove tecnologie e di quale possibile stile di vita portino. Il terzo scenario si chiama Hack Attack ed è qui che ci sono le "ipotesi" più sconcertanti. Qui si parla di un mondo economicamente instabile e soggetto a urti in cui i governi si indeboliscono, i criminali prosperano e le innovazioni pericolose emergono. Cito: " Scosse devastanti come l'11 settembre, lo tsunami avvenuto nel Sud-est asiatico nel 2004 unitamente al terremoto di Haiti del 2010 hanno certamente innescato una serie di calamità improvvise. Ma nessuno era preparato per un mondo in cui grandi catastrofi naturali e non, si sarebbero verificate con una frequenza tale da togliere il fiato. Il decennio 2010/2020 venne soprannominato il "decennio maledetto!" Qui si parla di bombardamenti alle olimpiadi del 2012 con 13.000 morti, seguita d'appresso da un terremoto in Indonesia che fa fuori ben 40.000 mila persone seguito da uno tzunami che per poco non cancella il Nicaragua dalle carte geografiche. A seguire questi tre eventi di proporzioni bibliche abbiamo carestia in Cina occidentale dovuta alla siccità per i cambiamenti climatici.  Naturalmente gli sforzi per gli aiuti di massa costano somme ingenti di denaro, il che andrà a compromettere un'economia già di per in un precario equilibrio. La maggior parte degli stati/nazioni aveva già esaurito i fondi da offrire stentando a mantenere i costi e le esigenze dei cittadini agiati, la copertura dell'assistenza sanitaria, che era già pressoché dimezzata, aggiungiamo a questo gli aiuti per i paesi colpiti dalle catastrofi e la riparazione delle infrastrutture. In questo scenario si parla anche di colate di fango a Lima che seppelliscono milioni di persone. Si parla del ritiro delle truppe da parte di ogni paese, della rinascita dei talebani nell'Afganistan libero dalle truppe americane ed europee, si parla di Europa, Asia, Sud America ed Africa come nazioni che perdono il controllo delle loro finanze….anche qui seguita la teoria delle possibili tecnologie e della possibile vita ed è interessante notare come in questo scenario trionfino le colture OGM per far fronte alla "fame mondiale". Anche in questo scenario vi è un divario enorme fra i ricchissimi, le cui risorse economiche sono servite e serviranno per proteggersi e sopravvivere, ed i poveri. Il quarto ed ultimo scenario viene chiamato Smart Scramble, ed è un mondo economicamente depresso dove individui singoli e comunità singolarmente localizzate tentano invano di sviluppare soluzioni di ripiego ad una serie crescente di problemi, la recessione globale iniziata nel 2008 non si affievolisce e dal 2010 trascina verso il fondo rovinosamente. Molti tentativi di rilanciare i mercato vanno a vuoto o non sono sufficienti ad invertire la costante spinta verso il basso. Qui il peso del debito pubblico combinato con quello del privato ha continuato a deprimere l'attività economica. Senza la capacità di rilanciare l'attività economica in molti paesi gli umani vedranno l'aumentare dei debiti e con quello l'aumentare dei disordini civili e della criminalità. Qui si parla di Stati Uniti che hanno perso la credibilità sulla scena internazionale a causa del debito e dei mercati instabili, si parla di una Cina instabile dal punto di vista sociale. In questo mondo, molti paesi riducono drasticamente gli investimenti e gli aiuti ai paesi più poveri ad eccezione di reali emergenze umanitarie, solo che qui tutto il mondo è in emergenza umanitaria. Si parla di una realtà che si chiude in se stessa, ognuno che pensa alla propria sopravvivenza. Uno scenario dove le comunicazioni e gli scambi regionali, nazionali ed internazionali crollano, una realtà dove trionfa la convinzione che isolandosi si sopravvive. Le città si svuotano perché quelli che erano immigrati, vedendosi crollare il mondo addosso, sentendo il richiamo dei cari in patria, espatriano nuovamente tornando in massa ognuno al proprio paese di origine. Il che comporta un crollo economico su larga scala.  Come per gli altri scenari segue il dettaglio delle ipotesi di tecnologia e di stile di vita.