lunedì 12 dicembre 2011


I cieli di roma il 15/11/2011






Quello che vorrei condividere non è un "articolo" vero e proprio ma una ricerca del tutto personale aperta naturalmente ai vostri commenti, vostri approfondimenti ed altri collegamenti.
Mi sono imbattuta per puro caso in questo argomento controverso che vorrei condividere con voi con una domanda conclusiva: "Cosa c'è di vero? Cosa c'è di falso? Perchè non se ne parla?".
Quello che segue, dunque, non è un articolo ma un elenco di fatti facilmente reperibili inrete da chiunque, facilmente approfondibili sia pro che contro. Le scie di condensazionepersistente esistono, ma sono sempre state considerate un fenomeno raro perché affinché avvenga occorono precise condizioni climatiche, altrimenti le scie di condensazione sparirebbero nel giro di pochi minuti dai nostri cieli.
Le condizioni sono: una quota dagli 8000 metri in su - una temperatura di 40° sotto zero o ancora inferiore - umidità presente nell'aria, pari o superiore al 70%. Se verrà a mancare una di queste tre condizioni, non si potranno formare scie di condensazione.
La comparsa è all'incirca datata nel 1996 ma veniva considerato come fenomeno raro, dal1999 ad oggi è passato ad essere considerato come fenomeno globale, per la numerosa presenza in diverse località passando da città e metropoli, ma anche in spazi aperti e totalmente naturali.
E' fatto noto a chi conosca l'argomento che dopo la comparsa di queste scie si passa da giornate assolate e assolutamente terse a giornate velate di pallido giallognolo. La giornata da serena passa a velata come se le scie producessero nuvole artificiali.
E' fatto facilmente dimostrabile (attraverso grafici presenti in rete su svariati sitiforum eblog) che all'incirca l'anno 100 d.C. le temperature medie del pianeta erano molto più alte di quelle di ora e che verso il 1100 è cominciato quella che viene chiamata "piccola glaciazione" ossia un abbassamento costante delle temperature medie che è poi stato interrotto dalla rivoluzione industriale a cavallo fra la fine del 1800 e gli inizi del 1900.
Sappiamo tutti che oggi continuano a dirci che dobbiamo "raffreddare" il pianeta, che ilsurriscaldamento dovuto all'effetto serra ci porta sempre a temperature medie troppo alte con cause drammatiche a lungo termine per la terra. Allora come mai nell'inverno 2010 inNorvegia si sono registrate le temperature più basse negli ultimi 220 anni, in Germania, Francia, Gran Bretagna e Scandinavia si sono attestate 6° centigradi sotto la norma, aStoccolma si prevedono le temperature più basse registrate negli ultimi 100 anni, in Danimarca sono state le più basse degli ultimi 130 anni.
E il riscaldamento globale? Quali sistemi abbiamo per raffreddare il pianeta? Gli scienziatici hanno fornito due soluzioni fondamentalmente, una è quella di ridurre l'emissione dei cosiddetti "gas serra" ossia di Co2, l'altro è quello di rendere la stratosfera più riflettente in modo da diminuire la quantità di raggi che la penetra.
Per fare questo oggi abbiamo la Geo-ingegneria ossia la scienza che studia come cambiare ilclima. Come creare piogge, come immettere nella stratosfera dei gas e dei composti chimici "riflettenti", chiamati "Aerosol" e immessi tramite aerei in quota. Da notare che secondo alcune riviste scientifiche note, proprio il sistema degli Aerosol in quota è non solo il sistema meno dispendioso, ma anche quello che possiamo tecnologicamente già mettere in atto. 
Tutti ricordiamo il disastro ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon con la relativa fuoriuscita di petrolio nelle acque del Golfo del Messico, avvenuta il 20 aprile 2010 e terminata il 4 agosto 2010 dopo ben 106 giorni, con milioni di barili di petrolio che ancora galleggiano sulle acque di fronte a Louisiana, Mississippi, Alabama e Florida, oltre alla frazione più pesante del petrolio che ha formato ammassi chilometrici sulfondale marino.
Cito da Wikipedia:
"Il disastro della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon avrà nel breve e medio periodo effetti sulla popolazione locale in termini di intensificazione dimalattie respiratorie e patologie della pelle (follicoli cutanee) e, nel lungo periodo, gravi effetti in termini di aumento statistico dell'incidenza di tumori. Gli effetti nel lungo periodo comprendono anche aumenti statistici degli aborti spontaneineonati di basso peso alla nascita o pretermine. Il petrolio e lesostanze chimiche disperdenti rilasciate sul luogo del disastro contamineranno la popolazione locale nel breve e medio termine per via inalatoria; nel lungo termine per via orale, come conseguenza dell'accumulo degli idrocarburi nella catena alimentare".
Già a luglio 2010 era presente in rete pubblicamente uno studio di un fisico italiano che lavora per il C.N.R., Gianluigi Zangari, il quale ha spiegato come la marea nera abbia “spezzato” la Loop current, uno dei “motori” della corrente del Golfo. Secondo i dati provenienti dai satelliti, le conseguenze dell’enorme quantità di petrolio cosparsa nell’Oceano Atlantico sono imprevedibili, ma si sa che è riuscita ad interrompere un equilibrio che ci ha messo milioni di anni per formarsi, ma che potrebbe subire conseguenze irreparabili a livello climatico se non verrà presto ripristinato.
Due video circolano poi nella rete. Il primo riguarda l’andamento della marea nera all’interno della Corrente del Golfo: uno studio dell’Università di Miami basato sulle informazioni dellaMarina, ed è aggiornato al 21 giugno, ha appurato che non solo il petrolio è nella Corrente del Golfo da giorni, ma ha già circumnavigato la Florida ed ora si dirige a nord.
Il secondo video è di provenienza amatoriale: si tratta delle piogge che hanno colpito la Luisiana, e che lasciano pozzanghere oleose e luminescenti. . Da ricordare in tal senso che l'Europa viene mantenuta calda proprio dall'afflusso della Corrente del Golfo. Improvvisamente in Gran Bretagna ( Il primo paese europeo che s'incontra con la Corrente del Golfo) l'inverno 2010 è considerato l'inverno più freddo degli ultimi 100 anni.
Perché non si è più parlato degli effetti di questo drammatico "incidente" ?
H.A.A.R.P.(High Frequency Active Auroral Program). Lo scopo di H.A.A.R.P. è assodato che si tratti di un apparato – come è chiarito nel brevetto - “per alterare una zona nell’atmosfera terrestre, nella ionosfera e/o nella magnetosfera”, se ne può evincere che gli scopi principali sono i seguenti: creare condizioni climatiche artificiali, modificando le condizioni magnetiche della ionosfera, interferire con i sistemi di radio-comunicazione degli stati nemici, intercettare velivoli e missili a bassa quota, disturbare i campi magnetici degli organismi viventi, è un sistema di antenne, un sistema di riscaldamento idrosferico che rilascia una ampia quantità di energia elettromagnetica nella ionosfera riscaldandola con lo scopo di ottenere svariati effetti.
Ci sono svariate istallazioni sparse in tutto il mondo. Nel brevetto fra le varie funzionalità del sistema Haarp citiamo quella di modificare il clima, creare alluvioni o siccità e favorire o instaurare terremoti, Secondo Thomas Bearden (ingegnere elettronico statunitense che da parecchi anni si occupa di armi scalari e di guerre climatiche) giocano un ruolo decisivo le scie chimiche.
infatti, come già spiegato in altri articoli, con le scie velenose, vengono sparsi anche cristalli di quarzo e sali di bario al fine di accrescere l’efficienza della propagazione elettromagnetica, diffusione volta ad alterare i fenomeni atmosferici.
Il 18 ottobre Tanker Enemy Meteo, un blog che tratta e segue costantemente l'attività di scie chimiche nei nostri cieli ha pubblicato un post nel quale prevedeva forti precipitazioni in Liguria ed in Toscana a seguito di sospette attività di aerosol chimico o scie chimiche. 
Al seguito della forte alluvione avvenuta il 25 ottobre è stato anche intervistato Rosario Marcianò su Radio IES dal conduttore David Gramiccioli. Il tema riguarda i nubifragirecenti in Liguria di Levante e Toscana, puntualmente previsti da Tanker Enemy Meteo, mentre la Protezione Civile ed i meteorologi non hanno lanciato alcunallarmehttp://www.youtube.com/watch?v=Vhxf18iCzzg
Gironzolando su internet fra i numerossimi blog e siti che affrontano questo argomento ho trovato numerose foto antecedenti al 25 ottobre, giorno della devastante alluvione. I cieli in quei giorni si presentavano così:
1) Pisa Toscana il 16/10/2011
2)Massa Carra sempre il 16/10/2011
3) Qui trovate una vasta gamma di foto riguardanti i cieli tra Genova e Sanremo il 10/10/2011
4) C' è poi la previsione meteo del tg3 di Friuli Venezia Giulia, la situazione sopra UdineDal sito ufficiale dell'Haarp è facilmente riscontrabile l'attività in aumento nel grafico proprio il giorno antecedente all'alluvione. Basta inserire i dati anno, mese e giorno e valutare. Io ho inserito il 24/10/2011 e questo è il link.
Questo è quello del 25/10 giorno dell'alluvione in Liguria, e questo è il giorno dopo, ossia il 26 ottobre.
Ora non è un po' strano che proprio fra la notte del 24 ottobre e l'alba del 25, il magnetometro dell'haarp sia in piena attività? E che il 26 sia di nuovo tutto fermo? E' una coincidenza? Lascio a voi la risposta. 
Per concludere propongo il documento ufficiale la Risoluzione A4 - 0005/99 sull'ambiente e la politica estera: strategie per lo sfruttamento delle risorse militari a favore dell'ambiente. Nella relazione il Parlamento Europeo si dimostra ampiamente preoccupato per l'utilizzo di risorse militari (parlando specificatamente del sistema H.A.A.R.P.) che arrecano danni irreparabili all'ambiente.
La prima parte espone i rischi ed i pericoli dell'utilizzo di questo sistema di manipolazione climatica invito a leggerlo nel suo intero, ma riporto alcuni passaggi:
"H.A.A.R.P. Un sistema di armamenti con effetti devastanti sul clima. 
Il 5 febbraio 1998 la sottocommissione "Sicurezza e disarmo" del Parlamento europeo tenne un’audizione in cui si parlò anche di HaarpP. Benché invitati, i rappresentanti della NATO e degli USA preferirono non partecipare.
La commissione deplora che gli USA non abbiano inviato nessuno all'audizione e non abbiano approfittato dell'occasione per commentare il materiale presentato(24). H.A.A.R.P., il programma di ricerca sulle radiazioni ad alta frequenza (High Frequency Active Auroral Research Project) è condotto congiuntamente dall'aeronautica militare e dalla marina militare americane e dall'Istituto di geofisica dell'Università dell'Alaska di Fairbanks.
Progetti analoghi vengono condotti addirittura in Norvegia, probabilmente inAntartide, ma anche nell'ex Unione Sovietica(25). HAARP è un progetto di ricerca in cui, attraverso impianti basati a terra e una serie di antenne, ciascuna alimentata da un proprio trasmettitore, si riscaldano con potenti onde radio parti della ionosfera(26). L'energia così generata riscalda talune parti della ionosfera provocando buchi e lenti artificiali."
"Attraverso H.A.A.R.P. è possibile convogliare in una zona prestabilita energia milioni di volte più intensa di quella che sarebbe possibile inviare con qualsiasi altro trasmettitore tradizionale. L'energia può anche essere indirizzata verso un obiettivo mobile, per cui si potrebbe applicare anche contro i missili del nemico.
Il progetto consente anche di migliorare le comunicazioni con i sommergibili e di manipolare la situazione meteorologica globale. Ma è possibile anche il contrario, cioè disturbare le comunicazioni. Manipolando la ionosfera è possibile ostacolare le comunicazioni globali facendo però arrivare a destinazione le proprie.
Un'altra applicazione del sistema è quella di scandagliare a raggi X la terra per vari chilometri di profondità (con un'apposita tomografia a effetto penetrante) per esplorare campi di petrolio e di gas, ma anche attrezzature militari sotterranee. Radar in grado di vedere oltre l'orizzonte e di definire gli oggetti a grande distanza sono un'altra delle applicazioni del sistema Haarp. Ciò consente di individuare gli oggetti in arrivo da dietro la curvatura del pianeta"
"....Un'ulteriore seria conseguenza del sistema H.A.A.R.P. sono i buchi ionosferici causati dalle potenti onde radio inviate. La ionosfera ci protegge dalle radiazioni provenienti dal cosmo. Si spera che i buchi giungano a riempirsi nuovamente, ma le esperienze compiute con i mutamenti dello strato di ozono puntano in direzione contraria.
Ciò significa che esistono buchi non indifferenti nella fascia protettiva della ionosfera. A causa delle sue notevoli ripercussioni sull'ambiente, H.A.A.R.P. è una questione che riguarda tutto il mondo e bisogna anche chiedersi se i vantaggi di sistemi del genere controbilancino effettivamente i rischi.
Le conseguenze ecologiche ed etiche vanno analizzate approfonditamente prima di qualsiasi altra ricerca e sperimentazione. Haarp è un progetto quasi totalmente sconosciuto all'opinione pubblica ed è importante aumentare la consapevolezza di quest'ultima in proposito..." 
Conclusioni: la commissione per la protezione dell'ambiente, la sanità pubblica e la tutela dei consumatori: considera il Sistema militare Usa di manipolazione ionosferica, H.A.A.R.P., con base in Alaska - che è solo una parte dello sviluppo e dell'impiego di armi elettromagnetiche ai fini della sicurezza sia interna che esterna - un esempio della più grave minaccia militare emergente per l'ambiente globale e la salute umana, dato che esso cerca di manipolare a scopi militari la sezione della biosfera altamente sensibile ed energetica, mentre tutte le sue conseguenze non sono chiare.
Invita inoltre la Commissione, il Consiglio e gli Stati membri ad esercitare pressioni sui governi degli Stati Uniti, della Russia e di qualsiasi altro Stato impegnati in tali attività affinché vi pongano fine e si giunga ad una convenzione globale contro questo tipo di armi. Chiede in particolare una "convenzione internazionale per una messa al bando globale di tutte le ricerche e di tutti gli sviluppi, sia militari che civili, volti ad applicare le conoscenze del funzionamento del cervello umano nel settore chimico, elettrico delle vibrazioni sonore o altro allo sviluppo di armi che possono consentire qualsiasi forma di manipolazione degli esseri umani, ivi compreso un divieto di qualsiasi impiego reale o possibile di tali sistemi".
Questo avveniva nel 1999. "Sfortunatamente il rapporto della Commissione è rimasto lettera morta: sia l’esecutivo statunitense sia quello russo hanno ignorato la richiesta di spiegazioni e le sollecitazioni ad interrompere l’attività, anzi le rispettive aviazioni hanno continuato e continuano imperterrite ad irrorare vaste aree del pianeta, dalla Siberia all’America settentrionale, dall’Africa bianca all’Asia centrale, dall’Europa al Medio Oriente, incuranti delle proteste di qualche istituzione, di molti cittadini, di scienziati, di associazioni per la tutela dell’ambiente e della salute" (tratto da "Scie chimiche: la verità nascosta" diAntonio Marcianò Rosario Maricianò).

Ecco infine la prima delle otto parti della Conferenza Vigevano 2011, credo valga la pena vederla tutta:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=-IjF8cMZqfE